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Rispetto della persona

Cosa vuol dire “rispetto della persona”? Abbiamo selezionato per te delle situazioni tipiche che rappresentano il rispetto della persona in azienda. Scegli le due situazioni che ti sembrano più significative e convincenti.

a) nel rapporto di collaborazione il mio superiore mi dà feedback negativo su un mio particolare comportamento per individuare un’area di mio miglioramento professionale

b) all’interno del mio team conoscono di me qualcosa di più rispetto a ciò che faccio qui dentro nelle ore di lavoro / so chi sono i miei cpolleghi al di là di quello che fanno al lavoro

d) in pausa pranzo nessuno mi rompe se mi siedo sulla poltroncina in angolo a leggere il mio libro

f) ho scoraggiato il gossip; una collega ha iniziato a fare un pettegolezzo, sono stato tentato di proseguire su quella via, ma poi mi sono fermato e ho lasciato cadere il discorso

7 Commenti »

  pirrone wrote @

Lei manda una mail personale e delicata, comprensiva di qualche perplessita’, al suo capo. Il capo le risponde mettendo in copia il Capo dei Capi e svalutando il suo lavoro (fatto in buona fede).
Qui la mancanza di rispetto si qualifica nella liceita’ di condividere (per scopi non ortodossi) con un “superiore” le difficolta’ personali di un dipendente, trasformandole in incapacita’ professionali.
Il capo ha pensato a se’, ad apparire autorevole (??) agli occhi del Capo dei Capi, svalutando il lavoro di lei per minimizzarne le perplessita’ personali.
Quando il confine tra persona e professione viene marcato chiaramente, al solo scopo di andare di qua o di la’ a seconda della convenienza, io parlo di non-rispetto.
Quando questo confine scompare, in funzione di un rapporto basato sul confronto e sul dialogo (anche serrato) e regolato da una disciplina orientata dagli obiettivi comuni, io parlo di rispetto.
-m-

  presenzeweb wrote @

“Rispetto della persona” può voler dire riconoscimento:
“Sono stato gosthwriter di un libro che ha riscosso un certo successo e che ha comportato, per l’autore ufficiale – che è anche il mio capo – un posizionamento “culturale” utile e prestigioso. Il mio capo – rendendosi conto che per chiudere il libro ho scritto ben oltre gli orari di lavoro, di notte, di sabato e di domenica – non ha perso occasione di ringraziarmi in vari modi: oltre al riconoscimento economico che avevamo concordato mi ha esplicitato la sua stima e ha ripetutamente enfatizzato la mia presenza sostanziale, anche se non formale, in quel libro e in quel successo. In questo modo mi sono sentita rispettata come se il libro lo avessi firmato anch’io!”
-benedetta-

  lioneklivoso wrote @

In azienda, so di non dover dare spiegazioni a nessuno quando non sono disponibile a fare gli straordinari

  lioneklivoso wrote @

In azienda, tutti, compreso il capo, hanno l’abitudine di bussare prima di entrare in un ufficio

  lioneklivoso wrote @

In ufficio, rimetto sempre le cose di uso comune al loro posto dopo averle usate

  lioneklivoso wrote @

Lascio, sempre, il bagno in ordine

  lioneklivoso wrote @

Cerco di essere sempre puntuale alle riunioni con i colleghi e agli appuntamenti con i clienti


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